Siamo tre persone,due ragazzi e una ragazza.Siamo stati rapiti da un
organizzazione,ma non sappiamo il motivo.Ci sono questi corridoi lunghissimi
con ai due lati pieni di stanze.Sul soffitto del corridoio ci sono delle
docce.Appena catturati ci fanno fare la doccia per purificarci e poi ci
sbattono in quelle stanze,vuote.Sembrava tipo carcere ed anche un pò
Auschwitz a dire il vero =).
Mentre sono in questo centro,c'è una bambina che mostra alla madre,che
lavora lì,che con della stoffa insieme all'amica hanno fatto due
pupazzini.La madre è orgogliosa.
Riesco a scappare e torno a casa.Ma non è casa mia,bensì quella di mio
padre.Però c'è mia madre,che non è proprio mia madre quella della
realtà.Siamo a tavola,c'è pure il compagno(non roberto) ed il figlio piccolo
del compagno.
Io chiedo a mia madre di appartarci che devo dirle una cosa.Andiamo nella
stanza vicino allo specchio grande,e là le dico che sono stato rapito ed è
per quello che ero sparito per così tanto tempo.Ma mia madre mi
zittisce,dice "Non adesso.Poi ne parliamo.Andiamo a cena".Io insisto,dico
che comunque è una cosa grave,che sono scappato e che probabilmente mi
stanno cercando e lei sempre "Ti ho detto di non insistere adesso andiamo a
mangiare."
Torniamo a tavola e mi vedo la scena,il compagno,il mio fratello
aquisito.Vado in bagno.Mentre sono in bagno entrano questi due
tizi,enormi,giganti,vestiti di nero con capelli neri rasta e occhiali da
sole e chiedono di me.
Sono fregato ed infatti mi risbattono al centro.Li scopro che io e gli altri
due siamo i prescelti,ma non so di cosa,e che è estremamente importante per
il centro che noi siamo lì.Di nuovo la doccia,calda,bella peccato che sono
vestito......
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